LARGO AI GIOVANI… NEROVERDI

PAROLA DI FRANCESCO MANZI

Fra le soddisfazioni raccolte dalla cantera del Bitonto Calcio, in una stagione complicata per tutti e che nessuno dimenticherà facilmente (in primis, i ragazzi penalizzati dalle varie interruzioni/sospensioni…), ci sono stati sicuramente i tanti ingressi nel giro della Prima Squadra di giovani interessanti provenienti direttamente dalla Juniores di mister Caricola. Uno di questi, il portiere classe 2003 Francesco Manzi, si allena ormai da mesi agli ordini di mister Iurino e mister Loseto, ma non ha certo dimenticato i pomeriggi sul campo al servizio di mister Castelletti, preparatore dei portieri dell’U19 neroverde. Se volete conoscere meglio Francesco Manzi e i suoi pensieri da Young Lion, non vi resta che proseguire con la lettura.

Ciao Francesco. Racconta un po’ i tuoi step in maglia neroverde: quando hai iniziato, come ti ritrovi a Bitonto, i compagni di reparto in Juniores e poi in Prima Squadra…

“Ho iniziato questa stagione a Bitonto a partire da ottobre, arrivando dalla Juniores del Corato, alla quale mi ero aggregato ad inizio stagione. Sono cresciuto nel settore giovanile del Pontelama Trani, per poi passare nel mio ultimo anno da allievo nell’Unione Bisceglie. Poi lo scorso autunno è giunta la chiamata del Direttore Nicola Caldarola che mi ha portato in maglia neroverde-Bitonto ed appena sono arrivato, mi sono aggregato al gruppo della Juniores e di lì ho conosciuto tutti i tecnici e i miei compagni pari età. Successivamente, è arrivata la chiamata da parte di mister Iurino per allenarmi con la Prima Squadra…un’emozione unica! Fin da subito ho avuto la possibilità di confrontarmi con portieri del calibro di Antonio Figliola, Gigi Zinfollino e, in seguito, Alessio De Lucia; insieme ai più giovani Riccardo Matera e Angelo Ippolito, mio compagno di Juniores, abbiamo davvero creato un bel gruppo, all’interno del quale ho un bel rapporto con tutti”.

Dei due mister “specifici”, Castelletti e Iurino, cosa puoi invece dirci? Metodi di lavoro, carattere, il tuo rapporto personale con loro.

“Per quanto riguarda mister Castelletti e mister Iurino, possono dire che sono due ottimi allenatori, oltre che ottime persone. Il primo, avevo già avuto modo di conoscerlo da avversario, quando lui si trovava all’Unione Bisceglie. Quest’anno ho avuto la fortuna di averlo qui a Bitonto. Mister Iurino, invece, ho avuto modo di conoscerlo ad alcuni stage per portieri e, fortunatamente, quest’anno ho avuto la possibilità di averci a che fare quotidianamente. A loro devo tanto. Non solo mi hanno fatto crescere come portiere, ma anche come ragazzo, dentro e fuori dal campo”.

Per un giovane come te, quali sono gli aspetti più belli e le difficoltà maggiori quando si passa dall’ambiente della Juniores a quello dei grandi? Tra l’altro, lo spogliatoio di mister Loseto è bello impegnativo in quanto a curricula…

“Personalmente ritengo di essere molto fortunato ad avere una grande opportunità come questa. Quando ho iniziato a lavorare con la Prima Squadra ero un po’ teso ed emozionato, lo ammetto, ma poi giorno dopo giorno ho cercato d’impegnarmi sempre più per entrare nelle gerarchie e negli occhi degli allenatori. Con la sospensione del Campionato Juniores ho avuto modo di vivere tutti i giorni lo spogliatoio dei grandi. È davvero un gruppo importante, fatto di grandi uomini e grossi calciatori, dove assieme a mister Loseto si lavora ogni giorno per raggiungere l’obiettivo finale…”.